Nel corso degli ultimi anni il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale ha elaborato un vasto e articolato piano di interventi volti allo sviluppo della resilienza del proprio comprensorio agli effetti sempre più evidenti della crisi climatica in atto, che rischia di compromettere la sicurezza del territorio, la qualità del paesaggio e l’integrità degli ecosistemi presenti. Per un territorio come il Veneto Orientale, per buona parte costituito da bacini a scolo meccanico posti a quote negative, il fenomeno più temuto è l’innalzamento del livello del medio mare.

Risulta pertanto imprescindibile per la sicurezza del territorio -e di fatto la sua stessa esistenza- realizzare un complessivo intervento di innalzamento dei rilevati arginali posti vicino ai cordoni litoranei ed in particolare di quelli posti a contenimento della linea navigabile denominata “Litoranea Veneta”, storica via d’acqua che affonda le proprie radici nell’Impero Romano e nella Repubblica di Venezia e che, correndo parallelamente alla linea di costa, collega la laguna di Venezia al golfo di Trieste.

Nella consapevolezza che le implicazioni di ordine storico, culturale, ambientale, paesaggistico e turistico, oltre a quelle squisitamente tecnico-idrauliche, di un intervento su questa infrastruttura necessitino di un approccio ampio e integrato, questo Consorzio ha siglato un Protocollo d’Intesa con l’Università IUAV di Venezia, la Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, VeGal, Infrastrutture Venete S.r.l., Fondazione Terra d’Aqua e l’Associazione DeltaMed per presentare alla Biennale Architettura di Venezia 2025 il progetto di fattibilità tecnico-economica di rialzo delle arginature della Litoranea Veneta, attraverso una videoinstallazione emozionale ospitata presso la sede IUAV di Palazzo Ca’ Tron.

In questo quadro, e con la precisa volontà di avviare un circolo virtuoso di confronto e di discussione su vasta scala che coinvolga esperti di diverse discipline e che contribuisca a rafforzare la resilienza del nostro splendido territorio di bonifica, si inserisce il Convegno Scientifico Internazionale “L’infrastrutturazione tecnica e culturale della Litoranea Veneta: temi, problemi e sfide future nel quadro della mobilità costiera nell’arco alto Adriatico”, che il Consorzio di bonifica Veneto Orientale, in collaborazione con i summenzionati partner, ha organizzato.

Il convegno, che si terrà presso M9 Museo del ‘900, a Mestre (VE), il giorno 15 maggio, alle ore 09:30, vedrà interventi del Prof. Andrea Rinaldo, vincitore dello “Stockholm Water Prize” 2023, del Prof. Marco Mancini del Politecnico di Milano, del Dott. Giulio Boccaletti, Direttore Scientifico del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti Climatici, del Prof. Benno Albrecht, Rettore dell’Università IUAV di Venezia, del Dott. Rafael Navarro Sanchez, Direttore Tecnico della Taula de Consens pel Delta de l’Ebre, del Direttore Territoriale di Voies Navigables de France, Dott. Domitien Détrie, ente che gestisce il Canal du Midi, arteria navigabile che presenta numerose similitudini con la Litoranea Veneta e  dell’Ing. Vincenzo Artico, capo della Direzione regionale Difesa del Suolo. Parteciperà anche il Dott. Stefano Calderoni Vicepresidente di Anbi per presentare l’iniziativa di candidatura seriale dei territori di Bonifica nel patrimonio UNESCO.

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